Prato alternativo: verde sempre curato con poca acqua e poca manutenzione

Realizziamo prati alternativi a bassa esigenza idrica: superfici verdi ottenute con piante tappezzanti utilizzate al posto dell’erba tradizionale pensate per chi vuole uno spazio fruibile e bello da vedere senza l’esigenza di tagli continui e senza consumi d’acqua elevati.

Operiamo principalmente a Prato, Firenze e Pistoia, su giardini privati, spazi verdi aziendali e aree condominiali.

prati alternativi

Che cos'è un prato alternativo?

Un prato alternativo è una superficie verde realizzata con piante tappezzanti diverse dalle graminacee del prato classico. Le piantine vengono messe a dimora nel terreno e, crescendo in larghezza, formano una copertura continua del suolo: il risultato è un tappeto verde compatto, calpestabile e decorativo, che richiede molta meno acqua e molti meno interventi rispetto a un prato tradizionale.

Non si tratta di una rinuncia estetica, ma di una scelta progettuale diversa: cambia la pianta, cambia il modo di gestirla, resta il verde.

Perché scegliere un prato alternativo

Ci sono molti vantaggi quando si sceglie di impiantare un prato di tipo alternativo rispetto ad un prato tradizionale:

  • Consumo d’acqua ridotto. Le specie che noi utilizziamo sopportano bene i periodi di caldo e siccità e richiedono quantità d’acqua nettamente inferiori rispetto a un prato tradizionale. Una risposta concreta alle problematiche innestate dalle estati sempre più calde e sempre più lunghe e alle conseguenti inevitabili limitazioni nell’uso dell’acqua.
  • Meno tagli. Un prato alternativo non richiede la rasatura settimanale tipica del tappeto erboso: si riduce il tempo dedicato alla manutenzione e, con esso, il costo di gestione nel corso dell’anno.
  • Meno concimazioni e trattamenti. La gestione ordinaria è più semplice e meno frequente.
  • Resistenza al calpestio. Se le specie sono scelte e impiantate correttamente, la superficie sopporta bene l’uso quotidiano.
  • Biodiversità e sostenibilità. Le fioriture delle tappezzanti attirano insetti impollinatori e il suolo coperto in modo uniforme è più protetto da erosione ed evaporazione.
  • Estetica contemporanea. Superfici verdi compatte, con fioriture leggere e un aspetto naturale, che sono adatte a giardini moderni specie se inseriti in contesti residenziali.
  • Fioriture prolungate. Da aprile a novembre queste piante garantiscono una fioritura costante che può essere più o meno abbondante.

 

Guarda un nostro progetto di prato alternativo realizzato

prati alternativi al prato all'inglese

Quali piante utilizziamo per i prati alternativi

La scelta delle specie è la parte più delicata del lavoro e segue criteri molto concreti: copertura uniforme del suolo, resistenza al calpestio, ridotta necessità di interventi di gestione e adattamento al clima e al terreno del giardino.

Tra le specie che proponiamo più frequentemente ci sono la lippia e la verbena perché sono entrambe particolarmente adatte. Queste due piantine sono capaci di dare risultati stabili nel tempo e con abbondanti fioriture che rendono la superficie molto decorativa oltre che funzionale.

La combinazione più adatta viene individuata caso per caso, in base all’esposizione dell’area verde, al suo utilizzo prevalente e alle caratteristiche del suolo.

prati alternativi al prato tradizionale

Come si realizza un prato alternativo

Ogni realizzazione è una storia a sé che rispecchia l’unicità di ogni giardino. Ci sono però alcune operazioni che è sempre necessario effettuare:

  1. Sopralluogo e valutazione. Verifichiamo l’esposizione del giardino, il tipo di suolo, il drenaggio del terreno, l’utilizzo previsto dell’area e la disponibilità d’acqua. È da questa irrinunciabile analisi che capiamo se il prato alternativo è la soluzione giusta per tutto il giardino o solo per alcune zone.
  2. Preparazione del terreno. È la fase che determina la riuscita dell’intervento: lavorazione, pulizia del suolo, correzione e livellamento vanno eseguiti con anticipo rispetto alla messa a dimora e, soprattutto, nei giusti tempi stagionali.
  3. Messa a dimora delle piantine. Le tappezzanti selezionate vengono trapiantate nel terreno con densità e sesto d’impianto calcolati in funzione della specie e della superficie da coprire. 
  4. Gestione della fase di attecchimento. Nei primi mesi la superficie ha bisogno di irrigazione e controlli regolari: è il periodo in cui le piante si espandono e chiudono la copertura del suolo.
  5. Copertura completa. Una volta chiuso il tappeto verde, il fabbisogno idrico e gli interventi di manutenzione si riducono in modo sensibile.

Se nel giardino è presente o previsto un impianto di irrigazione, va progettato o riadattato in funzione di queste esigenze: puoi approfondire nella pagina dedicata agli impianti di irrigazione per giardini.

Qual è il periodo migliore per realizzare un prato alternativo in Toscana?

Il periodo varia in base alla zona climatica. In Toscana consigliamo di preparare bene il terreno nei mesi precedenti e di mettere a dimora le piantine tra aprile e maggio, così da ottenere una buona copertura del suolo verso luglio, quando la superficie deve essere già in grado di affrontare il caldo estivo.

Questo significa che un prato alternativo va programmato con anticipo: i mesi invernali e di inizio primavera sono il momento giusto per il sopralluogo e per la preparazione del terreno.

Prato alternativo o prato tradizionale?

Proviamo a schematizzare e a mettere a confronto le principali caratteristiche del prato alternativo con quelle del prato tradizionale.

 

Prato alternativo Prato tradizionale “all’ingese”
Fabbisogno d’acqua Basso Elevato, soprattutto in estate
Frequenza di taglio Occasionale Settimanale in stagione
Concimazioni e trattamenti Ridotti o nulli Frequenti e programmati
Resistenza al calpestio Buona, con specie adatte Buona/Ottima
Aspetto Tappeto misto verde con fioriture Tappeto erboso uniforme
Tempo di copertura iniziale Alcuni mesi dal trapianto Più rapido da semina o zolla
Adatto a Giardini in stile naturale con poca acqua, bassa manutenzione, aree soleggiate Giardini classici, ordinati, prati da rasatura netta

Non esiste una soluzione universale valida ovunque: in molti giardini la scelta migliore è integrare le due soluzioni, destinando il prato alternativo alle zone più esposte, più difficili da irrigare o di più difficile manutenzione.

Che manutenzione richiede nel tempo un prato alternativo?

Con un prato alternativo la gestione è ridotta, non assente. Dopo la fase di attecchimento il prato alternativo richiede:

  • irrigazioni poco frequenti, concentrate nei periodi più siccitosi;
  • controllo periodico delle infestanti, soprattutto nel primo anno;

Queste operazioni possono essere inserite in un programma di gestione annuale, così da distribuire gli interventi nei momenti giusti ed evitare interventi straordinari più costosi.

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FAQ

Domande frequenti sui prati alternativi

Che cosa si intende per prato alternativo?

Con prato alternativo si intende una superficie verde realizzata con piante tappezzanti diverse dall’erba tradizionale. Permette di ottenere un bel giardino riducendo in modo significativo il consumo d’acqua e gli interventi di cura e gestione rispetto a un prato classico.

Un prato alternativo richiede davvero meno acqua?

Sì è vero. Le specie utilizzate hanno una maggiore capacità di adattamento e un fabbisogno idrico inferiore rispetto alle graminacee del prato tradizionale. Dopo la fase di attecchimento le irrigazioni si riducono in modo sensibile e si concentrano nei periodi più siccitosi.

Si può camminare su un prato alternativo?

Certamente. Se le specie sono scelte e installate correttamente, i prati a bassa manutenzione offrono una buona resistenza al calpestio: sono adatti a giardini vissuti quotidianamente, aree di passaggio e spazi dedicati al tempo libero, mantenendo nel tempo una copertura uniforme e ordinata.

Come si realizza un prato alternativo?

Si realizza trapiantando nel terreno le piantine selezionate, dopo un’accurata preparazione del suolo. Le piante crescono espandendosi in larghezza fino a formare una copertura totale della superficie.

Quanto tempo serve perché il prato copra tutto il terreno?

È fondamentale rispettare il giusto periodo di impianto e poi naturalmente dipende dalla specie, dalla densità di impianto, dall’andamento stagionale e dalle cure dedicate nei primi mesi dopo l’impianto. In Toscana noi mettiamo a dimora le piantine per il prato alternativo tra aprile e maggio in modo che possano dare una buona copertura entro luglio.

Che manutenzione richiede un prato alternativo?

La manutenzione è ridotta rispetto a quella di un prato tradizionale: occorrono tra i due e i sei tagli all’anno, generalmente non è necessario alcun intervento di concimazione o trattamento e l’irrigazione è minima. Restano necessari il controllo delle infestanti, soprattutto nel primo anno, e alcuni interventi periodici di contenimento.

Il prato alternativo va bene per tutti i giardini?

La manutenzione è ridotta rispetto a quella di un prato tradizionale: occorrono tra i due e i sei tagli all’anno, generalmente non è necessario alcun intervento di concimazione o trattamento e l’irrigazione è minima. Restano necessari il controllo delle infestanti, soprattutto nel primo anno, e alcuni interventi periodici di contenimento.

Si può sostituire un prato tradizionale già esistente con un prato alternativo?

Sì si può fare. È necessario rimuovere il manto erboso esistente e preparare correttamente il terreno prima della messa a dimora delle tappezzanti. Durante il sopralluogo valutiamo lo stato dell’area e la soluzione meno invasiva.

Serve comunque un impianto di irrigazione?

Nella fase di attecchimento l’irrigazione è importante. A copertura completata il fabbisogno cala molto, ma un impianto ben progettato e programmato resta utile per superare i periodi di caldo intenso senza sprechi e mantenendo una buona resa estetica.

Puoi approfondire nella pagina dedicata agli impianti di irrigazione per giardini.

Quanto costa realizzare un prato alternativo?

Il costo dipende dalla superficie, dalle condizioni del terreno di partenza, dalle specie scelte e dalla densità di impianto. Il prezzo può essere definito correttamente solo dopo aver valutato le caratteristiche specifiche dello spazio verde.

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